Progetto Bucaneve

Don Guerrino rota 4018
In seguito a un’accurata analisi del territorio, va sottolineato che il consumo di cocaina,alcol,pasticche e cannabici è aumentato in maniera macroscopica, ed è in linea con le più recenti statistiche a livello Nazionale.
Si assiste ad un allargamento esponenziale della tipologia dei consumatori: da persone molto giovani, ancora adolescenti, che usano cocaina, alcol, cannabici, anfetamine, per sperimentarne gli effetti,spinti dal bisogno di sentire delle sensazioni, dal desiderio di divertirsi e di apparire quello che non sono ma che vorrebbero essere; ad adulti, socialmente integrati, che lavorano e dispongono di un reddito.
La tipologia del consumo è sempre più legato ai cicli e agli spazi del divertimento organizzato, ai ritmi dell’attività produttiva, concentrandosi nell’ambito del tempo libero e preservando l’attività lavorativa (o scolastica, sociale e familiare.
Spesso sono persone che hanno una posizione sociale e un’attività professionale da difendere, nonché uno stile di vita apparentemente irreprensibile. A causa di tutto ciò tengono alla stima degli altri e considerano l’abuso di sostanze come una piccola colpa da gestire con discrezione, in ambienti e momenti opportuni.
Il Progetto Bucaneve è un intervento terapeutico ambulatoriale di tipo psicoeducativo, l’orientamento prevalente è cognitivo comportamentale, la gestione della relazione a tutti i livelli e di tipo motivazionale.
Per l’imprescindibile centralità della persona e dei suoi bisogni individuali,vengono pensati e costruiti itinerari terapeutici personalizzati, con cui puntare al raggiungimento di obiettivi possibili, quindi non assoluti ma ottimali per ciascuno
L’approccio terapeutico messo in atto dall’equipe si fonda sulla capacità empatica e, nello stesso tempo, su un’efficace forza di contenimento, una presa in carico sincera, reale, partecipata, in modo determinato.
Gli obiettivi principali del trattamento sono:
  • La riduzione ed eliminazione della dipendenza
  • Una progressiva presa di coscienza dei propri limiti e delle proprie risorse
  • Il cambiamento, inteso come modifica dello stile di vita
  • La capacità di gestione di possibili ricadute
  • L’invio in caso di bisogno in percorsi comunitari
  • Mantenimento della relazione in fase di post-trattamento
  • L’equipe è costituita da personale del Centro con consolidata esperienza di lavoro: tutti i componenti sono operatori nel settore da diversi anni, e da un consulente medico-psichiatra già operativo nell’organizzazione del Centro.
    Il percorso prevede quattro fasi:
  • Accoglienza
  • Valutazione e arruolamento
  • Trattamento
  • Follow-up
  • Accoglienza
    In questa fase si collocano tutte la azioni di sensibilizzazione, viene illustrato il percorso terapeutico e viene effettuata la selezione degli utenti.
    Vengono proposti alcuni colloqui conoscitivi e informativi.
    Valutazione e Arruolamento
    Qui si effettua il vero e proprio filtro del campione degli utenti da parte dell’ operatore.
    Le persone che non rientrano nei criteri predefiniti sono consigliati e inviati in altri servizi o del Centro o del territorio di appartenenza.
    L’accettazione del programma è formalizzata attraverso la stipula di un contratto tra l’utente e l’equipe, il quale sottoscrive di volersi sottoporre spontaneamente al programma per sua consapevole scelta, e si impegna a rispettarne le regole esposte nei precedenti incontri.
    Dopo alcuni colloqui motivazionali viene aperta la cartella clinica.
    Trattamento
    L’intervento di presa in carico prevede la seguente sequenza di azioni:
  • Valutazione dello stato fisico del paziente
  • Valutazione sociale (aspetti familiari ecc.)
  • Analisi e osservazione tossicologica
  • Sintesi della storia individuale e familiare
  • Somministrazione di strumenti psico-diagnostici
  • Osservazione
  • Esame tossicologico a cadenza bisettimanale
  • L’area dei trattamenti terapeutico riabilitativi e diversificata in:
  • Percorsi ambulatoriali individuali
  • Percorsi ambulatoriali individuali e di gruppo
  • Trattamenti residenziali brevi
  • Le linee di prevalenza, in termini di strategia operativa di base sono:
  • Lavoro Motivazionale, sulla consapevolezza personale, sulla percezione del conflitto/frattura interna tra la situazione vissuta e quella desiderata e sulla disponibilità e motivazione al cambiamento;
  • Analisi Funzionale, finalizzata ad identificare la funzione che riveste il comportamento problematico per quella determinata persona, i fattori interni ed esterni che concorrono alla sequenza di consumo, i fattori ambientali rilevanti;
  • Lavoro Emotivo, finalizzato a riconoscere le proprie emozioni, acquisire la capacità di esprimere/descrivere le stesse, ridurre la fragilità emotiva, incrementare la capacità di “sentire” attraverso esperienze”normali”;
  • Prevenzione della ricaduta, attraverso l’aumentata consapevolezza dei fattori di rischio personali, la capacità di rispondere positivamente alle crisi, una risposta equilibrata agli stati emotivi intensi, ai conflitti interpersonali, all’impulsività a al viraggio su altre forme di abuso.
  • Gli strumenti terapeutici utilizzati sono in prevalenza:
  • Counseling individuale e gruppale bisettimanale (la sequenza e la durata sono variabili in base alla situazione dell’utente)
  • Gruppi e colloqui tematici
  • Gruppi e colloqui di espressione emotiva
  • Gruppi di auto-aiuto
  • Incontri familiari e di coppia
  • Psicoterapia individuale interna od esterna al Centro
  • Follow-up
  • Nel momento in cui lo staff ritiene che l’utente sia pronto a condurre a termine il percorso, viene realizzata la valutazione, in cui si formalizza la chiusura del trattamento alla presenza dell’equipe e, la dove possibile, dei familiari.
    Per verificare la capacità dell’utente di mantenere i risultati raggiunti sono previsti degli incontri a cadenza quindicinale per la durata di 3/6 mesi. Durante questo periodo l’utente viene inviato ad effettuare l’esame del capello e qualora l’esito fosse negativo viene dichiarato definitivamente concluso il percorso intrapreso.
    Il Centro dispone di una struttura C.O.D. (Centro Osservazione e Diagnosi), un progetto residenziale, finalizzato alla gestione della crisi sub-acuta, alla valutazione e rivalutazione diagnostica e alla definizione di un programma di intervento sull’utente realistico e percorribile.
    L’inserimento è possibile tramite i sevizi territoriali (Ser.T - C.S.M. o similari).
    Coinvolgimento Familiare parallelo
    Il programma richiede,quando possibile,il coinvolgimento delle famiglie, in quanto si ritiene elemento utile per il buon esito del trattamento.
    Sono previsti, quindi, per i familiari appositi gruppi guidati da un operatore esperto, oppure colloqui individuali, se i familiari non sono adatti a frequentare un gruppo.
    In entrambi i casi gli obbiettivi sono rappresentati dal supporto ai familiari rispetto allo stress dovuto alla presenza della persona con problemi di tossico dipendenza, dalla ridefinizione, in termini costruttivi e realistici, dei comportamenti, e da una analisi delle relazioni disfunzionali presenti nel sistema familiare.

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