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1989
L'anno comincia bene con l'arrivo di un contributo di 100 milioni, ma poi arriva la notizia che il Ministero dell'interno boccia un importante finanziamento.
Il 26 giugno, in occasione della 2a giornata mondiale dell' O.N.U. contro la droga, al Mulino si festeggiano i 15 anni di vita del Ce.I.S.
Il Centro ha superato tante difficolta' economiche ed organizzative; ora la vita scorre con serenita', raccogliendo consensi e successi nel recupero.
Ma il 1° Novembre un fatto terribile sconvolge la vita di tutto il Centro: don Guerrino Rota muore.
Il centro con i suoi collaboratori e i suoi ospiti, piangono l'uomo, il sacerdote che aveva scelto di vivere per gli altri, per gli emarginati, per i disadattati, per i giovani. Quel cuore che aveva palpitato per i suoi ragazzi, che tanto aveva sofferto per le innumerevoli difficolta' incontrate, non ha retto piu'. Era da tempo che manifestava segni di stanchezza dovuta a stress, preoccupazioni, forti emozioni, ma nessuno poteva mai pensare ad un suo improvviso ed immaturo arresto!
e' un momento di grande smarrimento ed inquieta incertezza: come era possibile colmare un cosi' immenso vuoto lasciato dalla dipartita del fondatore ed animatore principale del Centro?
Eppure il Centro deve seguitare a vivere! Tutto il suo patrimonio non si puo' disperdere. e' quindi d'obbligo proseguire l'attivita' in tutti i suoi momenti.
Raccoglie la gravosa responsabilita' del Centro, don Eugenio Bartoli che ha collaborato con don Guerrino fin dai primi anni a Maiano, che per primo era andato a Roma a fare il corso di formazione, che era stato il primo direttore della Comunita' Terapeutica di Spoleto, coordinatore del Programma terapeutico e vicepresidente.
Egli prende in mano il Centro e prosegue l'opera di don Guerrino quale degno successore ed infaticabile operatore, coadiuvato con profondo impegno dal comitato esecutivo, dagli operatori, dai numerosi volontari e dagli stessi ragazzi che, superato il primo momento di smarrimento, hanno proseguito con la stessa lena di prima le varie fasi del recupero.
L'11 dicembre don Eugenio, insieme al neo-comitato esecutivo, nelle persone di Francesca Martani vicepresidente, Duranti Francesco, Merini Gabriele, Morichini Paolo, Scerna Giancarlo, onorano il fondatore denominando il Centro:
"Centro di Solidarieta' don Guerrino Rota"