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1983
Per poter diversificare la risposta del Centro alla complessa problematica dei ragazzi, don Guerrino si mette alla ricerca di nuovi spazi.
Chiede al Comune di Campello l'uso l'ex Istituto Professionale, fatto costruire dalla contessa Maria Sole Agnelli in memoria del marito Ranieri di Campello, che stava andando in rovina; di li' a poco gli danno in uso la vecchia scuola di Pettino.
Nel frattempo viene aperta una Comunita' Terapeutica Diurna in una piccola casa contadina detta "Villa Rosa", messa a disposizione dalla Sig.ra Rosa Corradi, in attesa della ristrutturazione di quella che sara' la sede definitiva. Inizia proprio a Villa Rosa l'anno di servizio civile il dott. Franco Simonucci, medico psichiatra e psicoterapeuta, che continuera' negli anni ad offrire al Centro la sua consulenza.
Sabato 26 marzo, a Terraia si tiene un importante evento: ospita l' Assemblea della Federazione delle 13 (oggi oltre 50) Comunita' Terapeutiche (F.I.C.T.), guidate da don Mario Picchi. Sono presenti tutti i presidenti delle varie associazioni che, pur avendo una loro autonomia, si riconoscono nella scelta del Programma Terapeutico "Progetto Uomo"
Con il passare dei mesi e degli anni, le esigenze del Centro crescono e di pari passo aumentano le spese. Il Centro vive ancora alla giornata, con le varie offerte e con il passare dei mesi aumenta la mole di debiti. Don Guerrino non vuol dire di no a nessuno ed allora si attiva in mille modi: appelli sempre piu' accorati, petizioni, lettere aperte sue, dell'Assemblea Generale dei genitori dell' Associazione Famiglie del Centro, rivolte ai politici, alle varie istituzioni pubbliche, private e religiose, alle varie USL di provenienza dei ragazzi.
-Il 13 dicembre Don Guerrino ottiene, in comodato d'uso gratuito, da I.C.R.B. il vecchio Mulino, in loc. Protte.