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1977
E' un anno caratterizzato da uno speciale impegno per il restauro della chiesa e della canonica di Terraia, senza con questo voler dire che per realizzare si faccia ricorso ad un cantiere edile nella classica accezione del termine, dal momento che le scarse risorse finanziarie disponibili servono a mala pena ad acquistare il necessario per i ragazzi che frequentano il Centro (collaborando fattivamente all'opera di ristrutturazione) e per il materiale. In questo periodo tutti i volontari, don Guerrino, don Eugenio e Francesca compresi, prestano concretamente la loro opera nel cantiere, acquisendo una esperienza che, successivamente, tornera' utile anche per i lavori di ristrutturazione di Pettino e del Mulino. Durante l'estate rispondono alla richiesta di aiuto anche gli scout di Spoleto e due gruppi di giovani soci-costruttori, uno olandese e l'altro belga. Non manca tuttavia l'impegno sociale e culturale per migliorare alcuni aspetti della legge sulla droga; e cominciano ad esserci anche operatori sanitari solidali con don Guerrino. In una lettera ad un quotidiano egli ringrazia "questi uomini che, quasi al limite del Codice, in favore dell'azione del Centro, hanno disposto ricoveri generici in ospedale o in cliniche private, anziche' in quelle assurdita' che sono i reparti specializzati degli istituti neurologici". A maggio: la Regione Umbria emana la "disciplina delle tossicodipendenze" A dicembre, come riporta il mensile diocesano, UNA CHIESA CHE LAVORA INSIEME, don Guerrino scrive una Lettera aperta ai politici ed alla Chiesa finalizzata alla sensibilizzazione sui bisogni del Centro. Il Provveditorato agli Studi di Perugia, dietro sollecitazione di don Guerrino, da' agli insegnanti di chimica l'impegno di sensibilizzare ed informare gli studenti sui rischi e danni della droga.