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1976
Nella Sala Mauri inizia una serie di conferenze, a cadenza settimanale, a cui partecipano personalita' di fama nazionale. Relaziona anche il presidente della Regione Umbria, Pietro Conti e don Mario Picchi, amico personale di don Guerrino e fondatore del Ce.I.S. di Roma. Questi gli argomenti e i relatori in ordine cronologico: "Disadattamento e delinquenza in Umbria" dott. Giorgio Battistacci; "Giovani a scuola, nel lavoro, nel tempo libero", Prof. Franco Crespi; "Uso ed abuso di medicinali e sostanze stupefacenti" prof. Beniamino Fischetti; "Droga e condizionamenti psichici" dott. Giancarlo Biondi; "I Centri di Igiene mentale come strutture terapeutiche per l'approccio al tossicomane" dott. Carlo Brutti; "Pedagogia nuova per un mondo che cambia" prof Lorenzo Macario; "Le dimensioni di un fenomeno e l'opera di prevenzione" dott.ssa Clara Mugelli. Il 21 aprile, nella Sala XVII SETTEMBRE, si conclude il Corso con una tavola rotonda, guidata dal prof. Arturo Canessa, primario chirurgo dell'ospedale Provinciale di Spoleto sul tema:" Riflessioni sulla nuova normativa riguardante i fruitori di droga" (Aspetti politici-giuridici-morali). Intervengono l'on. Marcello Sacchetti, assessore all'Igiene e Sanita' del Comune di Roma, il senatore Giancarlo De Carolis, don Giuseppe Chiaretti e il dott. Marcello Morace, giornalista RAI. Don Guerrino si rende ben presto conto che la casa di Maiano non e' pił sufficiente e comincia i suoi appelli: si rivolge inutilmente al Comune di Spoleto chiedendo i locali di S. Carlo, poi alla Diocesi di Spoleto che gli da' in comodato d'uso la fatiscente casa canonica con chiesa di Terraia. Subito l'architetto Giuliano Macchia, coadiuvato dai geometri Giancarlo Scerna e Giancarlo Serafini, ne preparano il progetto di ristrutturazione.