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1974
Questo anno e' caratterizzato, a Spoleto, da alcuni articoli del Messaggero che parlano di "centinaia di ragazzi spoletini caduti nel giro della droga". Cittadini e responsabili politici e amministrativi, impauriti, contestano i dati. Ma tra luglio e ottobre vengono arrestati una decina di ragazzi per spaccio e detenzione di droga; in quegli anni infatti la legislatura perseguiva, in uguale misura, spacciatori e consumatori. Nel mese di ottobre viene a Spoleto, come Vescovo, mons. Ottorino Pietro Alberti, un uomo dal carattere aperto, dotato di grande umanita' e di spiccata sensibilita' sociale che, di fronte a questo evento che colpisce proprio le nuove forze della societa', affida a Don Guerrino, che accetta con entusiasmo, l’incarico di occuparsi del problema della tossicodipendenza. A novembre Don Guerrino invita Don Mario Picchi a tenere una conferenza a Spoleto, al Teatro Nuovo, nella Sala XVII Settembre. Moralmente, nasce in questa occasione il Centro Italiano di Solidarieta' di Spoleto, con sede a Maiano, 104 (tel. 0743/26204) A dicembre esce il primo volantino intestato "Centro di Solidarieta'", in cui si chiede un’offerta di mille lire. Per 10 anni il Centro avra' una sola entrata regolare: una forma di auto-tassazione periodica alla quale aderirono molti cittadini di Spoleto. Ma la Provvidenza non fece mai mancare il necessario per sopravvivere.